Il 29 aprile 1618 il Cardinale Federico Borromeo donava la sua collezione di dipinti, statue, stampe, disegni e incisioni all’Ambrosiana, istituendo la Pinacoteca Ambrosiana che, nelle sue intenzioni, doveva servire da supporto e modello a una futura Accademia di Belle Arti per la formazione e l’educazione del gusto estetico, in conformità con i dettami del Concilio di Trento e con le nuove esigenze dell’arte sacra.
Egli andava così a completare il grandioso progetto che aveva avviato nel 1607 con la fondazione della Biblioteca Ambrosiana, concepita sin dagli esordi come un vero e proprio baluardo di scienza e cultura nel cuore di Milano, aperto al dialogo, ma allo stesso tempo profondamente radicato nella dottrina cattolica.
L’Accademia Ambrosiana fu istituita nel 1621 e il primo presidente fu il pittore Giovan Battista Crespi, detto il Cerano. Essa, agli inizi, ebbe vita fiorente: vi aderirono architetti, pittori e scultori insigni, ma più tardi decadde, finché, nel 1776, cessò di esistere, mentre la Pinacoteca rimase e si sviluppò sempre più.
Inizialmente la quadreria era costituita da 172 dipinti, tutti provenienti dalla raccolta del Cardinale. Tra di essi vi erano dei capolavori assoluti come l’Adorazione dei Magi di Tiziano (già appartenuta al cugino San Carlo Borromeo), la Canestra di frutta di Caravaggio, il Cartone della Scuola di Atene di Raffaello, La Sacra famiglia di Luini. Vi era poi un consistente nucleo di opere di soggetto paesaggistico e di nature morte dei maestri fiamminghi Jan Brueghel e Paul Bril.
Nel corso dei secoli numerosi altri capolavori sono andati ad arricchire le collezioni del museo, tra questi vi sono il Musico di Leonardo da Vinci, la Madonna del Padiglione del Botticelli, la Madonna delle Torri del Bramantino e il celebre Codice Atlantico di Leonardo da Vinci, i cui disegni vengono esposti a rotazione dal 2009 nell’antica sala di lettura della Biblioteca, la Sala Federiciana.

On April 29th 1618, Cardinal Federico Borromeo donated his collection of paintings, statues, drawings and engravings to the Ambrosiana, establishing the Pinacoteca Ambrosiana. In his plans, the new museum was supposed to be a support and a model to a future fine arts Academy, to train and teach young artists in accordance with the Council of Trent’s dictates and the new needs of religious art.
This way, he completed the great project he had started in 1607 by founding the Biblioteca Ambrosiana, which was supposed since the beginning to become a real rampart for science and literature in the heart of Milan, opened to dialogue and deeply rooted in the catholic doctrine at the same time.
The Ambrosiana Academy was established in 1621 and its first president was the painter Giovan Battista Crespi, also known as Cerano. The new institute, at the beginning, had a prosperous life: many architects, painters, famous sculptors came by and joined it. Unfortunately, in 1776 it was closed, while the Pinacoteca remained and continued its development.
Initially the gallery consisted of 172 paintings, all coming from the Cardinal’s collection. Among them, there were absolute masterpieces like the Adoration of the Magi by Titian, the Basket of Fruit by Caravaggio, the Cartoon for the School of Athens by Raphael, and Bernardino Luini’s Holy Family with Saint Anne and the infant Saint John. There was also an important cluster of artworks with landscapes and still lives, like those by Flemish artists Jan Brueghel and Paul Bril.
Over the centuries, many other masterpieces have enriched the museum’s collections. These include the Portrait of a Musician by Leonardo da Vinci, the Madonna of the Pavilion by Botticelli, the Madonna of the Towers by Bramantino and the famous Codex Atlanticus of Leonardo da Vinci, whose drawings are displayed since 2009 in the old reading room of the Library, the Sala Federiciana.


Martedì 13 giugno ore 20.30
Basilica di Santa Maria della Passione

Lunedì 19 giugno ore 20.30
Sala Capitolare del Bergognone

Lunedì 26 giugno ore 20.30
Sala Capitolare del Bergognone

Martedì 27 giugno ore 20.30
Basilica di Santa Maria della Passione

Giovedì 6 luglio ore 20.30
Basilica di San Simpliciano

Lunedì 10 luglio ore 20.30
Chiesa di San Sepolcro

Mercoledì 12 luglio ore 20.30
Basilica di Santa Maria della Passione

Giovedì 13 luglio ore 20.30
Chiesa di Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa

Lunedì 17 luglio ore 20.30
Chiesa di San Sepolcro

Giovedì 20 luglio ore 20.30
Chiesa di San Bernardino alle Monache

Domenica 23 luglio ore 18.30
Chiesa di San Bernardino alle Monache

Domenica 23 luglio ore 20.30
Chiesa di San Bernardino alle Monache

Martedì 25 luglio
Sala Capitolare del Bergognone

Mercoledì 26 luglio
Sala Capitolare del Bergognone

Mercoledì 26 luglio ore 20.30
Sala Capitolare del Bergognone

Domenica 30 luglio ore 18.30
Basilica di Santa Maria della Passione

Lunedì 31 luglio ore 18.30 e ore 21.00
Chiesa di San Bernardino alle Monache

Giovedì 3 agosto ore 20.30
Chiesa di San Pietro in Gessate

Sabato 5 e domenica 6 agosto ore 11.30 e ore 15.30
Pinacoteca Ambrosiana

Lunedì 7 agosto ore 18.30 e ore 20.30
Chiesa di San Bernardino alle Monache

Giovedì 10 agosto ore 18.30 e ore 20.30
Sala Capitolare del Bergognone

Martedì 15 agosto ore 18.30
Teatro Dal Verme

Giovedì 17 agosto ore 10.30, ore 11.30, ore 14.30 e ore 15.30
Coro di San Maurizio al Monastero Maggiore

Sabato 19 agosto ore 20.30
Chiesa di San Bernardino alle Monache

Domenica 20 agosto ore 16.30, ore 18.30 e ore 20.30
Sala Capitolare del Bergognone

Giovedì 24 agosto ore 20.30
Basilica di Santa Maria della Passione